GENITORIALITA' POSITIVA: COME METTERLA IN PRATICA


Negli ultimi tempi si sta diffondendo il concetto di genitorialità positiva, anche conosciuta con il nome di positive parenting.

L'infanzia, è una tappa davvero fondamentale per insegnare ai propri bambini che essi sono degli individui che meritano rispetto, fiducia, con caratteristiche uniche e inimitabili. È stata sottovalutata molto negli anni addietro e ora, grazie alla crescente informazione, si cerca di rendere i genitori più consci dell'importantissimo ruolo che hanno nella formazione e nello sviluppo delle capacità di ogni singolo bambino.

Cosa significa realmente essere genitori positivi con i propri figli?


I genitori che adottano la positive parenting  utilizzano spesso attenzioni positive e creano un legame di alleanza con i loro bambini.

Il positive parenting insegna ai genitori e mette in luce quanto non è necessario urlare, sgridare, essere troppo rigidi, severi e picchiare i propri figli al fine di farli crescere educati e con sani principi poiché i bambini, imparando per imitazione, diventeranno da grandi individui aggressivi e violenti che utilizzano questi metodi nel momento in cui si sentono più fragili e vulnerabili.

Genitorialità positiva significa entrare in stretta sintonia con il bambino, interpretando i suoi bisogni, il suo non verbale, accogliendo le sue paure per poi rilasciare un sentimento di fiducia, ascolto e una sensazione che permetta al bambino di capire che il genitore è presente per supportarlo e accompagnarlo nel difficile compito di crescere.

Nella relazione genitore-figlio, le punizioni e i ricatti non funzionano poiché a lungo andare il bambino inizierà ad usarli contro il genitore, aumentando in tal modo il sentimento di frustrazione ed impotenza nel seguire il proprio ruolo genitoriale. I genitori devono tenere in considerazione che devono svolgere una funzione di interazione e di punto di riferimento per i più piccoli cercando di comprendere che cosa provano in determinate situazioni e capire come mai il bambino ha agito in quel determinato modo.

Il genitore-osservatore deve riuscire a comprendere quali sono le esigenze e le necessità dei bambini anche quando queste non sono espressamente palesate (ho freddo, sete, mi scappa la pipì, voglio andare a dormire). Così facendo il bambino si sentirà accolto, protetto e riuscirà a percepire il genitore come un punto di riferimento, pronto ad accogliere i suoi bisogni.


Il positive parenting mette l'accento sul fatto che i genitori per mettere in atto la genitorialità positiva devono saper gestire le emozioni, in questo modo anche i più piccoli riusciranno, in determinate situazioni di stress, a reagire con calma e lucidità poiché hanno visto i genitori comportarsi in quel determinato modo. Pertanto, risultano inutili le scene di rabbia, le urla, gli insulti, perché così facendo insegniamo ai nostri figli a reagire così, e questo è quello che ogni genitore non vuole per il proprio bambino.

Il compito del genitore è quello di riuscire a sviluppare nel proprio bambino la capacità di problem solving. Questo metodo aiuta i bambini a pensare con la propria testa, con lucidità e fermezza. Inoltre, permetterà loro di essere da grandi degli individui che mirano alla risoluzione dei problemi piuttosto che utilizzare un approccio punitivo.

Infatti il fine ultimo di essere genitori e il reale obiettivo è quello di non essere il genitore perfetto ma un genitore con i pregi e difetti, essendo totalmente se stessi con le proprie forze e debolezze.



Riassumendo, i punti fondamentali per adottare la genitorialità positiva sono: 

• Saper fornire linee guida in relazione all'età, insegnando a regolare i propri sentimenti e a gestire le emozioni

• Empatia: mettersi nei panni del bambino cercando di immaginare il suo punto di vista

• Rispondere in modo efficace al bisogno del bambino

Per un genitore, saper rispondere con sensibilità ai bisogni dei bambini è un grandissimo traguardo. Essere un punto di riferimento e saper dimostrare affetto sono due aspetti fondamentali tenendo conto che per affetto si intende protezione fisica ed emotiva. In questo modo la comunicazione sarà efficace, perché il bambino si sentirà al sicuro anche se commette errori e saprà che il genitore sarà sempre dalla sua parte anche quando sbaglia 

• Ritagliarsi un po' di tempo per stare con il proprio figlio

• Il genitore deve agire come un modello

I bambini imparano per imitazione e di conseguenza è fondamentale che il genitore dia il buon esempio, sopratutto in quelle situazioni conflittuali e di tensione. Pertanto, se i genitori sono i primi a comportarsi in maniera maleducata, nervosa e ad urlare, il bambino tenderà ad assumere l'adulto come modello e cercherà di comportarsi in maniera identica a lui non appena sarà un po' più grande. Tuttavia, se si adotta un modello di genitorialità positiva e si insegna a risolvere i momenti di tensione di conflitto con la calma, con la gentilezza e la lucidità, il bambino una volta cresciuto dimostrerà di riuscire a gestire lo stress nel modo ottimale che l'adulto ha insegnato.

• Agevolare i bisogni del bambino celebrando il suo impegno

• Essere genitori in costante apprendimento


Parlando da mamma, posso dire che non è sempre facile mettere in atto la genitorialità positiva, e sono certa che questo discorso vale anche per i papà. Ci sono tantissime variabili in gioco come la stanchezza, i problemi sul lavoro oppure certi giorni in cui non si ha pazienza per nulla. La cosa fondamentale è cercare di proseguire dritto per la strada giusta, sbagliando certe volte, per poi correggere il tiro. Infine, la genitorialità positiva è contagiosa con gli altri genitori!



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