PARCO (NON)GIOCHI

Cosa c' è di più bello in estate di portare i propri figli al parco giochi?
Sedute sulle panchine ( per chi riesce a starci ), noi mamme ci godiamo il fresco all'ombra degli alberi e ci confrontiamo con gli altri genitori.
Fino a qui tutto bene.
Ora, ci avviciniamo a nostro figlio, vuoi perché ancora piccolo per giocare da solo, vuoi perché chiama lui, e vediamo lo sfacelo in cui versano tutti i giochi nel parco. 

Ma come è possibile?

Sul dondolo non si può andare perché è rotto, allora si va sullo scivolo, peccato che è inagibile a causa della sporcizia e delle cacche di uccello di cui è ricoperto. 
Cambi parco, c'è ne sempre una. 
Se prima non andava bene lo scivolo, ora non va bene il cavallino. 
Insomma, non esiste un parco, e dico uno solo, che sia attrezzato in base all'esigenza dei bambini, anche quelli più piccoli. 
Per di più, i giochi rotti non solo non vengono rimpiazzati, ma anche non vengono tolti.
Ma di tutte queste aree verdi adibite a parco giochi, rinnovarne una con giochi completamente nuovi e magari anche un po' stimolanti?!
Si investono tanti soldi in cose utili - alcune un po' meno - allora perché non pensare un po' ai bambini, dedicando loro un parco completamente nuovo? In molti paesini più piccoli, ho notato che sono presenti giochi anche un po' diversi dal solito dondolo, cavalluccio, moto, altalena e scivolo.
Allora smantelliamo un parco e rendiamolo totalmente nuovo: via quei giochi vecchi di vent'anni fa, investiamo in giochi con materiali nuovi, colori che attirano i bambini e soprattutto manteniamolo pulito.

Commenti

  1. Hai ragione, ma purtroppo, spesso, anche i giochi più nuovi restano tali per poche settimane: ci pensa qualche incivile, qualche ragazzetto frustrato, a ricoprirli di scritte, imbrattarli, romperci bottiglie, buttarci mozziconi di sigaretta, staccare parti, come fosse prova di coraggio, menti piccole che credono di diventare grandi sminuendo le cose altrui.

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