L'ARRIVO DELLE GIOSTRE

Sono arrivate le giostre e per Ale ogni giorno è una festa.
La differenza dall'anno scorso è notevole.
Quest'anno è tutto un sorriso mega galattico non appena saliamo su qualsiasi giostra che produca movimento, è un "ancora ancora", detto con il vento tra i capelli e la testa che si gira per cercarci, ed è un "nooo" quando la giostra si ferma e deve scendere.

La paura non esiste, almeno per lui.
Io sto attaccata il più possibile alla transenna pronta a catapultarmi da lui in caso cadesse urlando a squarciagola "non staccarti, stai fermo li".
E cosi, ieri abbiamo provato a fare un giro in canoa, un giro sulla moto, sul camion dei pompieri, sull'elicottero, sull'aereo e per finire sul trenino. Siamo riusciti a risparmiarci il giro sugli autoscontri e sugli aerei laser, ma scommetto che presto ci toccherà fare anche quelli.

Ogni anno, all'arrivo delle giostre, io e il papà ci accorgiamo di quanto Ale diventi grande, di quanti progressi fa e di come piano piano inizia a fare anche qualcosa da solo, senza il nostro costante aiuto.
Questa è una grande soddisfazione, anche se noi mamme spesso ci dobbiamo abituare e prendere un po' le misure, molte volte siamo agitate per cose che nostro figlio in verità sa già fare da solo e rischiamo di confondergli le idee magari distraendolo.

In questo caso take it easy, i nostri  bambini se hanno bisogno di aiuto ce lo chiedono, sediamoci sulla panchina di fianco al papà e godiamoci lo spettacolo.



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