QUANTO SOTTOVALUTIAMO I NOSTRI FIGLI?

Ale ha due anni. Ogni giorno mi accorgo di quanti progressi fa e di quanto cresce veloce.
E' un bambino molto intelligente, come tutti quelli della sua generazione.
Eppure parecchie volte lo sottovaluto. Non l'ho faccio apposta, quando succede me ne accorgo sempre dopo e mi dispiace. Come me, penso che abbiano lo stesso problema anche molte altre mamme.

Adesso vi spiego meglio.

Ieri gli ho regalato uno zainetto tutto suo, gli ho spiegato che può metterci dentro ciò che vuole, dai giochi alla bottiglietta dell'acqua, e che può portarselo dietro quando usciamo o quando va dai nonni.
Se n'è subito innamorato. Non  ha mai mollato lo zainetto, neppure quando è stata ora di andare a dormire.
Se l'è messo vicino a lui, pieno di giochi all'interno.

Spengo la luce, beve il latte e ne approfitto per togliere lo zainetto dal letto, pensando che non se ne sarebbe più ricordato.

Appena Ale finisce di bere il latte mi dice:

"Mamma borsa"

E io mi sento una cretina. Ma proprio tanto. Ero convinta che gli passasse di mente e invece eccolo che si addormenta con abbracciato il suo zainetto.

Aveva ben chiare le sue idee.
Come tante altre volte.

Non ha più senso che gli metto in televisione sempre gli stessi episodi della "Pimpa" pensando che  anche se già visti non se li ricorda, perché appena vede l'inizio, mi racconta già cosa succederà.

E' piccolo si, ma non stupido. Purtroppo certe volte noi genitori proviamo un po'a "fregarli", i nostri figli.

Non centra niente se si lavora tutto il giorno a stretto contatto con i bambini, se si è maestre, psicologhe, educatrici,.. a tutte noi può scappare a volte di sottovalutarli.

Non posso più raccontargli che il gelato è finito quando mi chiede il bis e ha chiaramente visto che rimettevo la scatola nel freezer e non la buttavo via.
Devo spiegargli le cose, il perché.

I nostri figli, anche se più o meno piccoli, capiscono tanto, anzi, tutto.
Già verso i sei mesi riescono a capire se i genitori stanno litigando, quando si sta parlando di loro e anche le cose che sanno fare.

Quindi basta sottovalutarli.
Basta pensare che "tanto sono piccoli quindi non capiscono".
Avere rispetto dei nostri figli significa anche non prenderli in giro con questi giochetti.
Piuttosto spieghiamo loro con parole semplici e chiare il perché.
Non raccontiamo loro bugie quando sono in grado di accorgersene, ci facciamo una brutta figura noi e disorientiamo loro.
Questo è il nostro obiettivo di genitori.


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