ALE NON SI FA COSì!!

Avete presente quelle giornate eterne che sembrano durare 48 ore? Ecco oggi è stata una di quelle. Non un attimo di stop. Ho dovuto prendere appuntamento perfino per andare al bagno.

Mi sono svegliata convinta di essere al primo gennaio in montagna, mi ci è voluto un attimo per capire che siamo già a fine gennaio.
Solita routine quotidiana per mandare Ale al nido, poi colazione. Anzi, io a preparare colazione e Pietro a guardarsi lo sport.

La vera chicca è stata preparare la torta arcobaleno per la festa di Ale di domani.
Preparazione e cottura: 75 minuti.
Io ho iniziato alle 10 e finito alle 15. Con qualche piccola pausa ovviamente, però, vi lascio immaginare.

"Ma questo rosso non sembra rosa? Pietroooo"
"E il blu? Perché è diventato verde? C' è qualcosa che non va"

Un'ora è passata così, a discutere dei colori. Alla fine ho fatto il blu, il verde, il giallo e il rosso.
Non sono molti colori ma qui in casa tranne la sottoscritta non c'è nessuno che va pazzo per i dolci.  E tanto meno i parenti domani.

Pensavo già con la torta di avere avuto il mio momento di stress quotidiano: albumi che non montano, forno che non scalda, colori che non colorano e sac a poche che continua a bucarsi.

Ma c'è dell'altro.  Dopo nemmeno un'ora Ale si sveglia. No ma come? I genitori degli altri bimbi al nido mi dicono che i loro figli dormono 2 ore e 30 minuti al pomeriggio. Il mio 50 minuti. Ma perché proprio a me?

Lo vesto, e siamo pronti per uscire. Dopo minuti interminabili di combattimento, è tutto vestito manca solo la giacca. Ma ecco che arriva l'altra chicca. Devo cambiargli il pannolino, di nuovo, per la seconda volta in 5 minuti.

Ok, rifaccio tutto da capo. Ale si dimena sempre più.
Usciamo e il pomeriggio all'incirca passa. ( Faccio una corsa disperata per andare in palestra, arrivo e mi dicono che non c'è, è spostata. Ok, ok, oggi non è una delle mie giornate preferite).

E poi arrivano le sei di sera. Ed ecco che Ale incomincia ad essere insopportabile. Può essere carino, tenero, insostituibile, ma quando si mette in testa qualcosa diventa davvero difficile. E poi inizia a piangere per qualsiasi cosa: perché vuole il ciuccio, perché non c'è il suo programma preferito alla televisione, perché gli ho messo la maglia rossa e non gialla, perché vuole la pappa,…

E ci credo che piange non ha dormito niente. Ha un sonno da andare per terra ma resiste e mi mette alla prova. Questa sera per esempio, è andato nel cesto delle farine e me le ha aperte tutte!! Ripeto: tutte!! Quando ho visto il pasticcio per terra ho finto uno svenimento.
Come se non bastasse, mentre ero intenta a mettere a posto mi ha preso il piatto con la pasta e l'ha rovesciato tutto per terra.
Ok stiamo calmi. Ora lo siedo sul seggiolone e mangia.
Col cavolo.
Mi ha preso la frittata e me la lanciata dappertutto. Sul pavimento, spiaccicata sulla televisione, sul gatto.
No ma grazie, era anche la mia cena.
Ora siamo sul divano: io scrivo e lui mi tira i capelli e la maglia cercando di convincermi a tirare fuori la sabbia per giocare.
Per fortuna esiste Masha e Orso.
Grazie mi hai salvato.
Intanto faccio il conto alla rovescia per quando Ale sarà a dormire: una cioccolata calda con panna non me la toglie nessuno stasera!! E mi farò coccolare da Molly (il gatto) visto che Pietro non c'è.

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